CENTRO DOWN ALESSANDRIA ODV

Sede in

VIA MAZZINI 85 15121 Alessandria AL

Codice Fiscale

96026240067

Bilancio di esercizio al 31/12/2022

STATO PATRIMONIALE

2022

2021

ATTIVO
A) Quote associative o apporti ancora dovuti

0

0

B) Immobilizzazioni
I – Immobilizzazioni immateriali
1) costi di impianto e di ampliamento;

0

0

2) costi di sviluppo;

0

0

3) diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell’ingegno;

0

0

4) concessioni, licenze, marchi e diritti simili;

0

0

5) avviamento;

0

0

6) immobilizzazioni in corso e acconti;

0

0

7) altre.

0

0

Totale

0

0

II – Immobilizzazioni materiali
1) terreni e fabbricati

27.765

27.765

2) impianti e macchinari

0

0

3) attrezzature

700

1.018

4) altri beni

379

61

5) Immobilizzazioni in corso e acconti

0

0

Totale

28.844

28.844

III – Immobilizzazioni finanziarie
1) partecipazioni
a) imprese controllate

0

0

b) imprese collegate

0

0

c) altre imprese;

0

0

2) crediti
a) verso imprese controllate;

0

0

di cui esigibili entro l’esercizio successivo
b) verso imprese collegate;

0

0

di cui esigibili entro l’esercizio successivo
c) verso altri enti del Terzo settore;

0

0

di cui esigibili entro l’esercizio successivo
d) verso altri;

0

697

di cui esigibili entro l’esercizio successivo

697

3) altri titoli

21.493

21.493

Totale

21.493

22.190

Totale immobilizzazioni (B)

50.337

51.034

C) Attivo circolante
I – Rimanenze
1) materie prime, sussidiarie e di consumo

0

0

2) prodotti in corso di lavorazione e semilavorati

0

0

3) lavori in corso su ordinazione

0

0

4) prodotti finiti e merci

0

0

5) Acconti

0

0

Totale

0

0

II – Crediti
1) verso utenti e clienti

0

0

di cui esigibili oltre l’esercizio successivo
2) verso associati e fondatori

0

0

di cui esigibili oltre l’esercizio successivo
3) verso enti pubblici

0

0

di cui esigibili oltre l’esercizio successivo
4) verso soggetti privati per contributi

0

0

di cui esigibili oltre l’esercizio successivo
5) verso enti della stessa rete associativa

0

0

di cui esigibili oltre l’esercizio successivo
6) verso altri enti del Terzo settore

0

0

di cui esigibili oltre l’esercizio successivo
7) verso imprese controllate

0

0

di cui esigibili oltre l’esercizio successivo
8) verso imprese collegate

0

0

di cui esigibili oltre l’esercizio successivo
9) crediti tributari

0

0

di cui esigibili oltre l’esercizio successivo
10) da 5 per mille

0

0

di cui esigibili oltre l’esercizio successivo
11) imposte anticipate

0

0

di cui esigibili oltre l’esercizio successivo
12) verso altri

0

0

di cui esigibili oltre l’esercizio successivo
Totale

0

0

III – attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
1) partecipazioni in imprese controllate

0

0

2) partecipazioni in imprese collegate

0

0

3) Altri titoli

0

0

Totale

0

0

IV – Disponibilità liquide
1) depositi bancari e postali

57.744

65.724

2) Assegni

0

0

3) denaro e valori in cassa

5.966

5.208

Totale

63.710

70.932

Totale attivo circolante (C)

63.710

70.932

D) Ratei e risconti

852

802

TOTALE ATTIVO

114.899

122.768

PASSIVO
A) Patrimonio netto
I – Fondo di dotazione dell’ente

0

0

II – Patrimonio vincolato

0

0

1) riserve statutarie

0

0

2) riserve vincolate per decisione degli organi istituzionali

0

0

2.1) riserva vincolata per personalità giuridica

0

0

2.2) altre riserve vincolate per decisioni degli organi istituzionali

0

0

3) riserve vincolate destinate da terzi

0

0

III – Patrimonio libero

101.590

93.326

1) riserve di utili o avanzi di gestione

101.592

93.325

2) altre riserve

-2

1

IV – Avanzo/disavanzo d’esercizio

4.677

8.266

Totale Patrimonio netto

106.267

101.592

B) Fondi per rischi ed oneri
1) per trattamento di quiescenza e obblighi simili

0

0

2) per imposte, anche differite

0

0

3) altri

0

0

Totale Fondi per rischi ed oneri

0

0

C) Trattamento di fine rapporto lavoro subordinato

0

0

D) Debiti
1) debiti verso banche

0

0

di cui esigibili oltre l’esercizio successivo

0

0

2) debiti verso altri finanziatori

0

0

di cui esigibili oltre l’esercizio successivo

0

0

3) debiti verso associati e fondatori per finanziamenti

0

0

di cui esigibili oltre l’esercizio successivo

0

0

4) debiti verso enti della stessa rete associativa

0

0

di cui esigibili oltre l’esercizio successivo

0

0

5) debiti per erogazioni liberali condizionate;

0

0

di cui esigibili oltre l’esercizio successivo

0

0

6) acconti

0

0

di cui esigibili oltre l’esercizio successivo

0

0

7) debiti verso fornitori

675

1.415

di cui esigibili oltre l’esercizio successivo

0

0

8) debiti verso imprese controllate e collegate;

0

0

di cui esigibili oltre l’esercizio successivo

0

0

9) debiti tributari

70

264

di cui esigibili oltre l’esercizio successivo

0

0

10) debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale

0

0

di cui esigibili oltre l’esercizio successivo

0

0

11) debiti verso dipendenti e collaboratori

0

0

di cui esigibili oltre l’esercizio successivo

0

0

12) altri debiti

7.851

13.451

di cui esigibili oltre l’esercizio successivo

7.851

13.451

Totale Debiti

8.596

15.130

E) Ratei e risconti

36

6.046

Totale ratei e risconti passivi

36

6.046

TOTALE PASSIVO

114.899

122.768

RENDICONTO GESTIONALE

RENDICONTO GESTIONALE

ONERI E COSTI

2022

2021

PROVENTI E RICAVI

2022

A) Costi ed oneri da attività di interesse generale A) Ricavi, rendite e proventi da attività di interesse generale
1) Materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci

785

133

1) Proventi da quote associative e apporti dei fondatori

4.900

2) Servizi

44.084

30.696

2) Proventi dagli associati per attività mutuali

0

3) Godimento beni di terzi

1.202

0

3) Ricavi per prestazioni e cessioni ad associati e fondatori

0

4) Personale

0

0

4) Erogazioni liberali

12.914

5) Ammortamenti

0

0

5) Proventi del 5 per mille

14.199

6) Accantonamenti per rischi ed oneri

0

0

6) Contributi da soggetti privati

8.800

7) Oneri diversi di gestione

710

673

7) Ricavi per prestazioni e cessioni a terzi

0

8) Rimanenze iniziali

0

0

8) Contributi da enti pubblici

0

0

9) Proventi da contratti con enti pubblici

0

0

10) Altri ricavi, rendite e proventi

0

0

11) Rimanenze finali

0

Totale

46.781

31.502

Totale

40.813

Avanzo/disavanzo attività di interesse generale (+/-)

-5.968

B) Costi ed oneri da attività diverse B) Ricavi, rendite e proventi da attività diverse
1) Materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci

0

0

1) Ricavi per prestazioni e cessioni ad associati e fondatori

0

2) Servizi

0

0

2) Contributi da soggetti privati

0

3) Godimento beni di terzi

0

0

3) Ricavi per prestazioni e cessioni a terzi

0

4) Personale

0

0

4) Contributi da enti pubblici

0

5) Ammortamenti

0

0

5) Proventi da contratti con enti pubblici

0

6) Accantonamenti per rischi ed oneri

0

0

6) Altri ricavi, rendite e proventi

0

7) Oneri diversi di gestione

0

0

7) Rimanenze finali

0

8) Rimanenze iniziali

0

0

Totale

0

0

Totale

0

Avanzo/disavanzo attività diverse (+/-)

0

C) Costi e oneri da attività di raccolta fondi C) Ricavi, rendite e proventi da attività di raccolta fondi
1) Oneri per raccolte fondi abituali

0

0

1) Proventi da raccolte fondi abituali

0

2) Oneri per raccolte fondi occasionali

7.847

7.206

2) Proventi da raccolte fondi occasionali

19.494

3) Altri oneri

0

0

3) Altri proventi

0

Totale

7.847

7.206

Totale

19.494

Avanzo/disavanzo attività di raccolta fondi (+/-)

11.647

D) Costi e oneri da attività finanziarie e patrimoniali D) Ricavi, rendite e proventi da attività finanziarie e patrimoniali
1) Su rapporti bancari

0

0

1) Da rapporti bancari

77

2) Su prestiti

0

0

2) Da altri investimenti finanziari

0

3) Da patrimonio edilizio

0

0

3) Da patrimonio edilizio

0

4) Da altri beni patrimoniali

0

0

4) Da altri beni patrimoniali

0

5) Accantonamenti per rischi ed oneri

0

0

5) Altri proventi

0

6) Altri oneri

0

0

Totale

0

0

Totale

77

Avanzo/disavanzo attività finanziaire e patrimoniali (+/-)

77

E) Costi e oneri di supporto generale E) Proventi di supporto generale
1) Materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci

128

0

1) Proventi da distacco del personale

0

2) Servizi

881

237

2) Altri proventi di supporto generale

0

3) Godimento beni di terzi

0

0

4) Personale

0

0

5) Ammortamenti

0

0

6) Accantonamenti per rischi ed oneri

0

0

7) Oneri diversi di gestione

0

1

Totale

1.009

238

Totale

0

Avanzo/disavanzo supporto generale (+/-)

-1.009

Totale oneri e costi

55.637

38.946

Totale proventi e ricavi

60.384

Avanzo/disavanzo d’esercizio prima delle imposte (+/-)

4.747

Imposte

70

Avanzo/disavanzo d’esercizio (+/-)

4.677

Mod. C – RELAZIONE DI MISSIONE

1)

INFORMAZIONI GENERALI SULL’ENTE

CENTRO DOWN ALESSANDRIA ODV costituita in data 25 ottobre 1995

Nel corso dell’anno 2017 è stata approvata la c.d. Riforma del Terzo Settore e, in particolare, il “Codice del Terzo Settore” di cui al D.Lgs. 117/2017. Al fine di recepire nel proprio statuto le nuove disposizioni ivi contenute, in data15/06/2019 l’assemblea ordinaria di CENTRO DOWN ALESSANDRIA ODV ha approvato il nuovo statuto sociale modificato e integrato secondo le disposizioni del citato Decreto Legislativo n.117/2017.

CENTRO DOWN ALESSANDRIA ODV adotta la seguente struttura, governo, amministrazione e controllo: l’attuale direttivo eletto il 12 settembre 2020, riunito in data 14 settembre 2020 ha eletto Presidente Dott. Mario Bianchi – direttirice Sig.ra Grazia Sommaruga. L’attuale direttivo scadrà nel 2023.

CENTRO DOWN ALESSANDRIA ODV non è dotata di personalità giuridica.

MISSIONE PERSEGUITA

CENTRO DOWN ALESSANDRIA ODV persegue esclusivamente, senza scopo di lucro la finalità di sostenere persone con sindrome di Down o con disabilità intellettiva e/o relazionale e le loro famiglie al fine di favorire, con tutti i mezzi ritenuti necessari, l’integrazione sociale e nel mondo del lavoro, compresi i percorsi di autonomia personale, abitativa e sociale.

Come previsto dallo Statuto sociale, per il perseguimento delle sue finalità CENTRO DOWN ALESSANDRIA ODV svolge le seguenti attività di interesse generale ai sensi dell’articolo 5 del D.Lgs. 117/2017: logopedia – laboratori di psicomotricita’ – sedute con metodo feuertain – danzaterapia – laboratorio di espressione corporea – lboratorio teatrale – laboratori di espressione artistica- laboratorio di tessitura e attivita’ individuali di autonomia.

COMPONENTI ORGANI SOCIALI

Il Consiglio Direttivo attuale è stato eletto dall’Assemblea dei Soci del 12 settembre 2020; il successivo consiglio del 14 settembre 2020 ha eletto il Presidente Dott. Mario Bianchi . Il Consiglio è così composto:

Consiglio Direttivo:

Cognome E Nome

Carica Ricoperta

MARIO BIANCHI

Presidente

GRAZIA SOMMARUGA

Vice Presidente

SIMONA PISAPIA

Segretaria

ROBERTO BALDOVINO

Consigliere

LINDA FINETTI

Consigliere

LUCIA ASSONE

Consigliere

GIULIA FINCO

Consigliere

Non sono presenti altri organi sociali.

ATTIVITÀ DI INTERESSE GENERALE DI CUI ALL’ART. 5 RICHIAMATE NELLO STATUTO

Sulla base di quanto disposto dall’Art.3 dello Statuto, il CENTRO DOWN ALESSANDRIA ODV si propone, ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs 117/2017, di svolgere in via esclusiva o principale le seguenti attività di interesse generale di cui alle lett. a), c), i) e p) del D.Lgs. 117/2017 e precisamente:

a) interventi e servizi sociali ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla legge 22 giugno 2016, n. 112, e successive modificazioni;

c) prestazioni socio-sanitarie di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 febbraio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2001, e successive modificazioni;

i) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;

p) servizi finalizzati all’inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle persone di cui all’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo recante revisione della disciplina in materia di impresa sociale, di cui all’articolo 1, comma 2, lettera c), della legge 6 giugno 2016, n. 106;

SEZIONE DEL REGISTRO UNICO NAZIONALE DEL TERZO SETTORE IN CUI L’ENTE É ISCRITTO

CENTRO DOWN ALESSANDRIA ODV è iscritto nel RUNTS nella sezione a) Organizzazioni di volontariato a far data dal 15/07/2022 con repertorio 39472.

REGIME FISCALE APPLICATO

Non viene svolta attività commerciale e quindi l’ente è sprovvisto di partita iva.

Nelle more del periodo transitorio previsto dal Codice del Terzo Settore di cui al D.Lgs. 117/2017, l’Ente è qualificabile come ODV e, pertanto, adotta, per quanto non ancora entrato in vigore, il regime fiscale di cui alla normativa degli enti non commerciali (TUIR) e delle Onlus (Onlus di diritto).

SEDI

CENTRO DOWN ALESSANDRIA ODV ha sede legale in Alessandria Via Mazzini 85.

Non vi sono altre sedi operative.

ATTIVITÀ SVOLTE

Come già esplicitato, CENTRO DOWN ALESSANDRIA ODV persegue esclusivamente, senza scopo di lucro la finalità di sostenere persone con sindrome di Down o con disabilità intellettiva e/o relazionale e le loro famiglie al fine di favorire, con tutti i mezzi ritenuti necessari, l’integrazione sociale e nel mondo del lavoro, compresi i percorsi di autonomia personale, abitativa e sociale.

Come previsto dallo Statuto sociale, per il perseguimento delle sue finalità CENTRO DOWN ALESSANDRIA ODV svolge le seguenti attività di interesse generale ai sensi dell’articolo 5 del D.Lgs. 117/2017: l logopedia – laboratori di psicomotricita’ – sedute con metodo feuertain – danzaterapia – laboratorio di espressione corporea – lboratorio teatrale – laboratori di espressione artistica- laboratorio di tessitura e attivita’ individuali di autonomia.

Si forniscono le indicazioni sui principali ambiti di attività svolti in relazione all’oggetto sociale, nonché la descrizione dei principali progetti attuati nel corso dell’anno:

Progetto Costruire Insieme per essere cittadini finanziato dalla regione Piemonte;

Progetto Non il solito finanziato da Fondazione Social Bando 2021.

Con riferimento ai fattori rilevanti per il conseguimento degli obiettivi, si evidenziano separatamente i fattori che sono sotto il controllo dell’Ente da quelli sui quali l’Ente non ha possibilità di esercitare un controllo diretto:

Per i progetti sopra indicati l’obiettivo è stato raggiunto

Questi progetti hanno migliorato la qualità della vita dei nostri ragazzi. Fare attività all’esterno dell’associazione, proporre momenti di vita quotidiana nella proprie realtà a contatto con la rete sociale, stimolano un cambiamento di visone nelle persone e quindi nella società predisponendo gli enti, le associazioni e il mondo del lavoro ad affrontare il problema dell’integrazione e delle prospettive di vita indipendente con un nuovo paradigma.

2)

DATI SUGLI ASSOCIATI O SUI FONDATORI E SULLE ATTIVITÀ SVOLTE NEI LORO CONFRONTI

Alla data del 31/12/2021 il numero degli associati in regola con il versamento della quota associativa per l’anno di riferimento era pari a 38, mentre al termine del precedente esercizio gli associati erano pari a 41.

Nel corso dell’esercizio in esame, le attività svolte da CENTRO DOWN ALESSANDRIA ODV nei confronti dei propri associati sono state relative al conseguimento della mission del CENTRO DOWN ALESSANDRIA ODV.

INFORMAZIONI SULLA PARTECIPAZIONE DEGLI ASSOCIATI ALLA VITA DELL’ENTE

Conformemente alle previsioni dello Statuto, si evidenziano i diritti di cui godono e gli obblighi a cui debbono attenersi gli associati di CENTRO DOWN ALESSANDRIA ODV.

Diritti:

di aderire a tutte le attività o progetti; assistenza e consulenza alle famiglie; consulenza e supporto psicologico

eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi,

di esprimere il proprio voto nelle assembleee e di consultare i libri sociali presentando richiesta scritta al consiglio direttivo.

Obblighi:

all’osservanza dello Statuto, del Regolamento e delle delibere del direttivo;

mantenimento di un comportamento degno nei confronti dell’ODV;

al pagamento nei termini della quota associativa

Lo Statuto prevede la seguente procedura per l’ammissione degli associati:

Presentazione di una domanda scritta da parte dell’interessato che verrà deliberata dal Consiglio Direttivo.

Gli associati vengono convocati per le assemblee di CENTRO DOWN ALESSANDRIA ODV nel rispetto delle previsioni statutarie e partecipano alle assemblee sempre nel rispetto di quanto previsto dallo Statuto, e godono dell’elettorato attivo e passivo.

Nel corso dell’esercizio in esame si sono tenute n. 1 assemblea degli associati, che hanno visto una partecipazione degli stessi di n.21 su un totale di n. 41 associati.

Altre informazioni

A completamento dell’informativa già fornita, ed al fine di meglio collocare CENTRO DOWN ALESSANDRIA ODV nel proprio contesto economico e sociale di riferimento, si forniscono le seguenti ulteriori informazioni:

  • questo direttivo cerca di collaborare con altre realtà del territorio sia istituzionali che appartenenti del terzo settore,

  • Partner ormai consolidati con cui abbiamo strutturato un rapporto di stretta collaborazione sono Coompany & C, Csvaa, Cissaca sul territorio Alessandrino,

  • Abbiamo iniziato una stretta collaborazione con Ama di Asti e altre realtà della provincia e della regione con cui collaborare e realizzare progetti mirati all’integrazione.

3)

CRITERI APPLICATI NELLA VALUTAZIONE DELLE VOCI DEL BILANCIO, NELLE RETTIFICHE DI VALORE E NELLA CONVERSIONE DEI VALORI NON ESPRESSI ALL’ORIGINE IN MONETA AVENTE CORSO LEGALE NELLO STATO

Criteri di formazione, struttura e contenuto del bilancio

I criteri utilizzati nella formazione e nella valutazione del presente bilancio @X00500031/12/2022 @X005000Endsono tratti dai principi contabili nazionali OIC, ad eccezione delle previsioni specifiche previste per i bilanci degli ETS dal principio OIC 35.

Il seguente bilancio è conforme al dettato dell’articolo 13 comma 1 e 3 del decreto legislativo n° 117 del 2017 (di seguito anche “Codice del Terzo Settore”) e viene redatto in conformità della modulistica prevista dal DM 05/03/2020.

Il precitato art. 13, «Scritture contabili e bilancio», del decreto legislativo 2 agosto 2017, n. 117 e successive modificazioni ed integrazioni indica il contenuto minimo del bilancio che gli Enti del terzo settore (ETS) che non esercitano la propria attività esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale sono tenuti a redigere, disponendo che il bilancio «deve essere redatto in conformità alla modulistica definita con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentito il Consiglio nazionale del Terzo settore».

In particolare, ai sensi dei commi 1 e 2, gli enti del Terzo settore con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate non inferiori a 220.000,00 euro devono redigere un bilancio di esercizio formato da stato patrimoniale, rendiconto gestionale e relazione di missione;

gli enti con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate inferiori a 220.000,00 euro possono predisporre un bilancio in forma di rendiconto per cassa.

La norma sottende l’utilizzo del principio di competenza economica per la redazione del bilancio degli enti del Terzo settore con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate non inferiori a 220.000,00 euro, mentre consente l’utilizzo del principio di cassa per gli enti con dimensione economica inferiore a tale soglia.

Si precisa che il nostro ente, ancorchè presenti ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate inferiori a 220.000,00 euro, redige un bilancio di esercizio formato da stato patrimoniale, rendiconto gestionale e relazione di missione.

Come previsto nell’Introduzione al Decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali del 5 marzo 2020 (di seguito anche “decreto ministeriale”) “la predisposizione del bilancio d’esercizio degli enti di cui all’art. 13. Comma 1 del codice del Terzo Settore è conforme alle clausole generali, ai principi generali di bilancio e ai criteri di valutazione di cui, rispettivamente, agli art. 2423, 2423 bis e 2426 del codice civile e ai principi contabili nazionali, in quanto compatibili con l’assenza dello scopo di lucro e con le finalità civiche e solidaristiche e di utilità sociale degli enti del Terzo Settore.”

I valori di bilancio sono rappresentati in unità di Euro mediante arrotondamenti dei relativi importi. Le eventuali differenze da arrotondamento sono state indicate nello stato patrimoniale nella voce “2) Altre riserve” del Patrimonio libero mentre nel rendiconto gestionale negli “Oneri diversi di gestione” o negli “Altri ricavi e proventi” delle aree gestionali cui si riferiscono. Anche la relazione di missione viene redatta in unità di Euro.

Gli enti del Terzo Settore, pertanto, osservano le regole, di rilevazione e valutazione, contenute nei principi contabili nazionali OIC ad eccezione delle previsioni specifiche previste dal principio OIC 35. Per gli schemi di bilancio e l’informativa valgono le disposizioni contenute nelle Appendici B e C. dell’OIC 35.

Il presente bilancio conforme agli schemi previsti per gli ETS è pertanto composto da:

1. Stato Patrimoniale

Non si discosta significativamente da quello previsto per le imprese. Lo schema di stato patrimoniale proposto per gli ETS non si discosta da quanto previsto per le società dall’art. 2424 del codice civile (forma a scalare a stati comparati), se non per alcune modifiche e aggiustamenti che tengono conto delle peculiarità che contraddistinguono la struttura del patrimonio di tali enti.

Con riferimento alle poste ideali del patrimonio netto si è ritenuto di evidenziare:

– il fondo di dotazione, ove previsto statutariamente;

– il patrimonio vincolato per decisione degli organi istituzionali;

– il patrimonio vincolato per risorse destinate da terzi;

– avanzo/disavanzo di esercizio.

2. Rendiconto gestionale

Il rendiconto gestionale in base allo schema del decreto ministeriale è suddiviso nelle seguenti aree:

a) Costi e oneri/ricavi, rendite e proventi da attività di interesse generale definiti dal decreto ministeriale come “componenti negativi/positivi di reddito derivanti dallo svolgimento delle attività di interesse generale di cui all’art. 5 del decreto legislativo 2 agosto 2017 n° 117 e successive modificazioni ed integrazioni, indipendentemente dal fatto che queste siano state svolte con modalità non commerciali o commerciali”;

b) Costi e oneri/ricavi, rendite e proventi da attività diverse definiti da decreto ministeriale come “componenti negativi/positivi di reddito derivanti dallo svolgimento delle attività diverse di cui all’art. 6 del decreto legislativo 2 agosto 2017 n° 117 e successive modificazioni ed integrazioni, indipendentemente dal fatto che queste siano state svolte con modalità non commerciali o commerciali.”

c) Costi e oneri/ricavi, rendite e proventi da attività di raccolte fondi definiti dal decreto ministeriale come “i componenti negativi/positivi di reddito derivanti dallo svolgimento delle attività di raccolte fondi occasionali e non occasionali di cui all’art. 7 del decreto legislativo 2 agosto 2017 n° 117 e successive modificazioni ed integrazioni.”;

d) Costi e oneri/ricavi, rendite e proventi da attività finanziarie e patrimoniali definiti da decreto ministeriale come “i componenti negativi/positivi di reddito derivanti da operazioni aventi natura di raccolta finanziaria/generazione di profitti di natura finanziaria e di matrice patrimoniale, primariamente connessa alla gestione del patrimonio immobiliare, laddove tale attività non sia attività di interesse generale ai sensi dell’art. 5 del decreto legislativo 2 agosto 2017 n° 117 e successive modificazioni ed integrazioni. Laddove si tratti invece di attività di interesse generale, i componenti di reddito sono imputabili nell’area A del rendiconto gestionale”;

e) Costi e oneri e proventi da attività di supporto generale sono da considerarsi gli elementi positivi e negativi di reddito che non rientrano nelle altre aree.

I proventi sono classificati nel rendiconto gestionale sulla base della tipologia di attività svolta (es. area A, B, C, D, E) e nella voce più appropriata (es. erogazioni liberali, proventi da 5 per mille, raccolta fondi ecc.). I costi e gli oneri sono classificati nel rendiconto gestionale per natura secondo l’attività dell’ente cui si riferiscono (es. area A, B, C, D, E).

L’ente fornisce informativa nella relazione di missione circa i criteri seguiti per la classificazione nelle diverse aree previste nel rendiconto gestionale.

In base al decreto ministeriale, un ente del Terzo Settore può presentare in calce al rendiconto gestionale i costi e proventi figurativi. Lo schema di decreto ministeriale prevede che i costi e proventi figurativi da attività di interesse generale sono presentati separatamente dai costi e proventi figurativi da attività diverse. Il decreto ministeriale prevede che i costi e i proventi figurativi sono “quei componenti economici di competenza dell’esercizio che non rilevano ai fini della tenuta della contabilità, pur originando egualmente dalla gestione dell’ente” e che “quanto esposto nel presente prospetto non deve essere già stato inserito nel rendiconto gestionale”

L’ente non si avvale di tale facoltà.

3) Relazione di missione

Il decreto ministeriale che introduce la relazione di missione prevede che “la relazione di missione illustra, da un lato, le poste di bilancio e dall’altro lato, l’andamento economico e finanziario dell’ente e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie, cumulando informazioni che il Codice civile colloca per le società di capitali, distintamente, nella nota integrativa e nella relazione sulla gestione.”

Le informazioni richieste dal decreto ministeriale nella relazione di missione sono divise in:

a. informazioni generali;

b. illustrazione delle poste di bilancio;

c. illustrazione dell’andamento economico e finanziario dell’ente e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie.

Principi di redazione

Commento, Principi di redazione

La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza e competenza, nella prospettiva della continuazione dell’attività.

L’applicazione del principio di prudenza ha comportato la valutazione individuale degli elementi componenti le singole poste o voci delle attività o passività, per evitare compensazioni tra perdite che dovevano essere riconosciute e profitti da non riconoscere in quanto non realizzati.

In ottemperanza al principio di competenza, l’effetto delle operazioni e degli altri eventi è stato rilevato contabilmente ed attribuito all’esercizio al quale tali operazioni ed eventi si riferiscono, e non a quello in cui si concretizzano i relativi movimenti di numerario (incassi e pagamenti).

La continuità di applicazione dei criteri di valutazione nel tempo rappresenta elemento necessario ai fini della comparabilità dei bilanci della società nei vari esercizi.

In ossequio a quanto previsto dall’OIC 35 si applicano i seguenti postulati di bilancio previsti per gli ETS:

  1. I destinatari primari delle informazioni del bilancio del terzo settore sono coloro che forniscono o potenzialmente intendono fornire risorse anche sotto forma di donazioni, contributi o tempo (volontari) senza nessuna aspettativa di un ritorno e i beneficiari dell’attività svolta dagli enti del Terzo Settore. Il bilancio deve fornire informazioni utili a soddisfare le esigenze informative di tali destinatari.

  2. L’organo di amministrazione per verificare la sussistenza del postulato della continuità aziendale effettua una valutazione prospettica della capacità dell’ente di continuare a svolgere la propria attività per un prevedibile arco temporale futuro, relativo a un periodo di almeno dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio. Tale valutazione può essere effettuata predisponendo un budget che dimostri che l’ente ha, almeno per i dodici mesi successivi alla data di riferimento del bilancio, le risorse sufficienti per svolgere la propria attività rispettando le obbligazioni assunte.

Criteri di valutazione applicati

Commento, Criteri di valutazione applicati

Immobilizzazioni

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Non sono presenti.

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione. Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene.

Le immobilizzazioni sono ammortizzate in ogni esercizio sulla base di aliquote economico – tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzazione dei beni. Nel caso in cui, indipendentemente dall’ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l’immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario. Nell’esercizio in oggetto non si è provveduto ad effettuare alcuna svalutazione di valore.

I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente al conto economico.

I costi di manutenzione aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

I beni di modesto valore e ad elevata deperibilità/obsolescenza vengono completamente ammortizzati nell’esercizio.

Nell’esercizio in oggetto non si è provveduto ad effettuare ammortamenti né per l’immobile, in quanto in ossequio a quanto stabilito dall’OIC 16 il valore residuo stimato è superiore al valore contabile, né per gli altri beni in quanto si tratta di cespiti non utilizzati nell’esercizio.

IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

Si tratta di depositi bancari vincolati e quindi valutati a valore nominale e di crediti immobilizzati iscritti al valore di presunto realizzo in quanto non esistono partite che richiedano l’eventuale valutazione con il criterio del costo ammortizzato o l’eventuale applicazione di tale criterio sarebbe irrilevante al fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta.

Operazioni di locazione finanziaria (leasing)

Non sono presenti.

RIMANENZE

Non sono presenti.

CREDITI

I crediti sono esposti al presumibile valore di realizzo in quanto non esistono partite che richiedano l’eventuale valutazione con il criterio del costo ammortizzato o l’eventuale applicazione di tale criterio sarebbe irrilevante al fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta.

ATTIVITA’ FINANZIARIE NON COSTITUENTI IMMOBILIZZAZIONI

Non risultano attività finanziarie.

RATEI E RISCONTI

Sono iscritte in tali voci quote di costi e proventi, comuni a due o più esercizi, per realizzare il principio della competenza temporale.

FONDO RISCHI ED ONERI

Non sono presenti.

Fondo TFR

Non sono presenti.

DEBITI

I debiti sono iscritti al loro valore nominale. Il criterio del costo ammortizzato non è stato applicato in quanto gli effetti sono irrilevanti al fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta

Imposte sul reddito

Le imposte sono accantonate secondo il principio di competenza; rappresentano pertanto gli accantonamenti per imposte liquidate o da liquidare per l’esercizio, determinate secondo le aliquote e le norme vigenti.

Riconoscimento ricavi

I ricavi di natura finanziaria e quelli derivanti da prestazioni di servizi vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.

I ricavi e i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono determinati al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.

Il criterio di contabilizzazione dei contributi e delle erogazioni ricevute è quello della competenza temporale con evidenza delle somme ricevute “per origine”.

Criteri di conversione dei valori espressi in valuta

Non sussistono attività o passività espresse originariamente in valuta estera.

EVENTUALI ACCORPAMENTI ED ELIMINAZIONI DELLE VOCI DI BILANCIO RISPETTO AL MODELLO MINISTERIALE

Non sono stati effettuati accorpamenti e/op eliminazioni di voci.

4)

IMMOBILIZZAZIONI

Immobilizzazioni materiali

IMM.NI MATERIALI

Terreni e fabbricati

Impianti e macchinari

Attrezzature

Altri beni

Immobilizzazioni in corso e acconti

TOTALE

Valore di inizio esercizio  
Costo

27.765

0

1.018

61

0

28.844

Contributi ricevuti

0

0

0

0

0

0

Rivalutazioni

0

0

0

0

0

0

Ammortamenti (Fondo ammortamento)

0

0

0

0

0

0

Svalutazioni

0

0

0

0

0

0

Valore di bilancio al 31/12 esercizio precedente

27.765

0

1.018

61

0

28.844

Variazioni nell’esercizio  
Incrementi per acquisizione

0

0

0

0

0

0

Contributi ricevuti

0

0

0

0

0

0

Riclassifiche (del valore di bilancio)

0

0

-318

318

0

0

Decrementi per alienazioni e dismissioni (del valore di bilancio)

0

0

0

0

0

0

Rivalutazioni effettuate nell’esercizio

0

0

0

0

0

0

Ammortamento dell’esercizio

0

0

0

0

0

0

Svalutazioni effettuate nell’esercizio

0

0

0

0

0

0

Altre variazioni

0

0

0

0

0

0

Totale variazioni

0

0

-318

318

0

0

Valore di fine esercizio  
TOTALE

27.765

0

700

379

0

28.844

Immobilizzazioni finanziarie

IMM.NI FINANZIARIE

Partecipazioni

altri titoli/depositi

Crediti

TOTALE

Valore di inizio esercizio  
Costo

21.493

697

22.190

Contributi ricevuti

 

Rivalutazioni

 

Ammortamenti (Fondo ammortamento)

 

Svalutazioni

 

Valore di bilancio al 31/12 esercizio precedente

21.493

697

22.190

Variazioni nell’esercizio  
Incrementi per acquisizione

Contributi ricevuti

Riclassifiche (del valore di bilancio)

Decrementi per alienazioni e dismissioni (del valore di bilancio)

Rivalutazioni effettuate nell’esercizio

Ammortamento dell’esercizio

Svalutazioni effettuate nell’esercizio

Altre variazioni

– 697

– 697

Totale variazioni

– 697

– 697

Valore di fine esercizio  
TOTALE RIVALUTAZIONI

21.493

21.493

5)

COSTI DI IMPIANTO E DI AMPLIAMENTO E COSTI DI SVILUPPO

Non sono presenti.

6)

CREDITI DI DURATA RESIDUA SUPERIORE A 5 ANNI

Non vi sono crediti di durata superiore a 5 anni.

DEBITI DI DURATA RESIDUA SUPERIORE A 5 ANNI

DEBITI ASSISTITI DA GARANZIE REALI SU BENI SOCIALI

Non vi sono debiti superiori a 5 anni né garanzie reali su beni sociali.

7)

RATEI E RISCONTI ATTIVI

Movimenti RATEI E RISCONTI ATTIVI

Valore d’inizio esercizio

variazione nell’esercizio

Valore di fine esercizio

Ratei attivi

46

81

127

Risconti attivi

756

-31

725

TOTALE

802

50

852

RATEI E RISCONTI PASSIVI

Movimenti RATEI E RISCONTI PASSIVI

Valore d’inizio esercizio

variazione nell’esercizio

Valore di fine esercizio

Ratei passivi

0

36

36

Risconti passivi

6.046

-6.046

0

TOTALE

6.046

-6.010

36

8)

PATRIMONIO NETTO

Movimenti PATRIMONIO NETTO

Valore d’inizio esercizio

Incrementi

Decrementi

Valore di fine esercizio

FONDO DI DOTAZIONE DELL’ENTE

0

0

0

0

PATRIMONIO VINCOLATO        

Riserve statutarie

0

0

0

0

Riserve vincolate per decisione degli organi istituzionali

   

0

0

Riserve vincolate destinate da terzi

     

0

Totale PATRIMONIO VINCOLATO

0

0

0

0

PATRIMONIO LIBERO        

Riserve di utili o avanzi di gestione

93.325

8.266

-1

101.592

Altre riserve

1

 

3

-2

Totale PATRIMONIO LIBERO

93.326

8.266

2

101.590

AVANZO/DISAVANZO D’ESERCIZIO

8.266

4.677

8.266

4.677

TOTALE PATRIMONIO NETTO

101.592

12.943

8.268

106.267

Tra le altre riserve del Patrimonio libero è stata appostata la riserva da arrotondamento all’unità di euro rilevata nel presente bilancio e pari ad euro -2.

L’incremento delle riserve libere è dovuto alla destinazione dell’avanzo gestionale 2021.

La disponibilità e l’utilizzo del patrimonio è rappresentato dalla seguente tabella:

Disponibilità e utilizzo PATRIMONIO NETTO

Importo

Origine Natura

Possibilità di utilizzazione

Utilizzazione effettuata nei 3 precedenti esercizi

FONDO DI DOTAZIONE DELL’ENTE

0

   

0

PATRIMONIO VINCOLATO        
Riserve statutarie

0

   

0

Riserve vincolate per decisione degli organi istituzionali

0

   

0

Riserve vincolate destinate da terzi

0

   

0

Totale PATRIMONIO VINCOLATO

0

   

0

PATRIMONIO LIBERO        
Riserve di utili o avanzi di gestione

101.592

AVANZI GESTIONALI A, B, C, D

0

Altre riserve

-2

ARROTONDAMENTI A, B, C, D

0

Totale PATRIMONIO LIBERO

101.590

   

0

TOTALE

101.590

   

0

Legenda: A: per aumento del fondo di dotazione, B: per copertura disavanzo di gestione, C: per altri vincoli statutari, D: per altri vincoli per decisioni degli organi istituzionali, E: per altri vincoli destinati da terzi

9)

INDICAZIONE DEGLI IMPEGNI DI SPESA O DI REINVESTIMENTO DI FONDI O CONTRIBUTI RICEVUTI CON FINALITÀ SPECIFICHE

Non sono presenti.

10)

DESCRIZIONE DEI DEBITI PER EROGAZIONI LIBERALI CONDIZIONATE

Non sono presenti.

11)

ANALISI DELLE PRINCIPALI COMPONENTI DEL RENDICONTO GESTIONALE

Come si può evincere dal rendiconto gestionale il risultato dell’attività di interesse generale presenta un disavanzo di euro 5.968 (deficit ampiamente coperto dall’attività di raccolta fondi di cui infra).

Tra i proventi si segnala un apporto dei soci pari ad euro 4.900 e contributi da soggetti terzi (erogazioni liberali, contributi da privati e 5xmille) per circa 36.000.

L’ente non esercita attività diverse mentre ha effettuato una raccolta fondi occasionale che ha comportato un avanzo positivo di 11.647 euro circa che potrà essere usato a supporto dell’attività di interesse generale.

Si segnala un modesto contributo positivo galla gestione finanziaria (interessi attivi per euro 77).

Modesti infine sono i costi di supporto generale (circa 1.000 euro).

L’esercizio ha pertanto un avanzo netto di euro 4.677.

12)

DESCRIZIONE DELLA NATURA DELLE EROGAZIONI LIBERALI RICEVUTE

Nell’ambito della propria attività sono state stata ricevute erogazioni liberali prive di qualsivoglia vincolo e condizione che pertanto è stata appostata tra i proventi delle attività di interesse generale.

13)

NUMERO MEDIO DEI DIPENDENTI, RIPARTITO PER CATEGORIA

Non sono presenti dipendenti.

NUMERO DEI VOLONTARI ISCRITTI NEL REGISTRO DEI VOLONTARI DI CUI ALL’ART. 17, COMMA 1, CHE SVOLGONO LA LORO ATTIVITÀ IN MODO NON OCCASIONALE

Numero dei volontari

Volontari

30

14)

COMPENSI ALL’ORGANO DI AMMINISTRAZIONE, ALL’ORGANO DI CONTROLLO E AL SOGGETTO INCARICATO DELLA REVISIONE LEGALE

Gli amministratori svolgono la propria funzione gratuitamente.

Non sono presenti gli altri organi di controllo e revisione.

15)

PROSPETTO IDENTIFICATIVO DEGLI ELEMENTI PATRIMONIALI E FINANZIARI E DELLE COMPONENTI ECONOMICHE INERENTI I PATRIMONI DESTINATI AD UNO SPECIFICO AFFARE DI CUI ALL’ART. 10 DEL D.LGS. N. 117/2017 E S.M.I.

Non sono presenti patrimoni destinati ad uno specifico affare.

16)

OPERAZIONI REALIZZATE CON PARTI CORRELATE

Non vi sono operazioni con eventuali parti correlate che non si siano svolte a normali condizioni di “mercato”.

17)

PROPOSTA DI DESTINAZIONE DELL’AVANZO O DI COPERTURA DEL DISAVANZO

Si propone la seguente destinazione dell’avanzo di esercizio:

a Riserve di utili o avanzi di gestione: euro 4.677

18)

ILLUSTRAZIONE DELLA SITUAZIONE DELL’ENTE E DELL’ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Appare utile rappresentare i principali dati patrimoniali, finanziari ed economici in modo da meglio rappresentare la sostenibilità dell’andamento gestionale dell’ente e la relativa solidità patrimoniale e finanziaria.

Per la presente illustrazione si fa riferimento alle principali norme in materia di relazione sulla gestione prevista per i bilanci ordinari delle società profit, ovviamente con le opportune semplificazioni e specificazioni derivanti dalla peculiare natura no profit degli ETS.

Sintesi dei dati di bilancio:

 

31/12/2022

31/12/2021

Ricavi e proventi

60.307

47.208

Avanzo operativo lordo (M.O.L. o Ebitda)

4.670

8.262

Avanzo operativo (Ebit)

4.670

8.262

Avanzo (disavanzo) d’esercizio

4.677

8.266

Attività fisse

50.337

51.034

Patrimonio netto complessivo

106.267

101.592

Posizione finanziaria netta

63.710

70.932

Dal punto di vista dell’andamento gestionale si evidenzia il mantenimento dell’equilibrio economico.

Nella tabella che segue sono indicati i risultati conseguenti nel 2022 in termini di valore della produzione, margine operativo lordo e il Risultato prima delle imposte.

 

31/12/2022

31/12/2021

valore della produzione

60.307

47.208

Avanzo operativo lordo

4.670

8.262

Risultato prima delle imposte

4.747

8.336

Principali dati economici

Il rendiconto della gestione dell’esercizio riclassificato è il seguente (in Euro):

 

31/12/2022

31/12/2021

Ricavi/proventi caratteristici

60.307

47.208

Costi esterni

55.637

38.946

Valore Aggiunto

4.670

8.262

Costo del lavoro

0

0

Avanzo Operativo Lordo

4.670

8.262

Ammortamenti, svalutazioni ed altri accantonamenti

0

0

Avanzo Operativo

4.670

8.262

Proventi/oneri non caratteristici

0

0

Proventi e oneri finanziari

77

74

Avanzo Ordinario

4.747

8.336

Rivalutazioni e svalutazioni

0

0

Risultato prima delle imposte

4.747

8.336

Imposte sul reddito

70

70

Risultato netto

4.677

8.266

Principali dati patrimoniali

Lo stato patrimoniale riclassificato dell’esercizio è il seguente

 

31/12/2022

31/12/2021

Immobilizzazioni immateriali nette

0

0

Immobilizzazioni materiali nette

28.844

28.844

Partecipazioni ed altre immobilizzazioni finanziarie

21.493

22.190

Capitale immobilizzato

50.337

51.034

Rimanenze di magazzino

0

0

Crediti verso Clienti/utenti

0

0

Altri crediti

0

0

Ratei e risconti attivi

852

802

Attività d’esercizio a breve termine

852

802

Debiti verso fornitori

675

1.415

Acconti

0

0

Debiti tributari e previdenziali

70

264

Altri debiti

7.851

13.451

Ratei e risconti passivi

36

6.046

Passività d’esercizio a breve termine

8.632

21.176

 

 

 

Capitale d’esercizio netto

42.557

30.660

Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

0

0

Debiti tributari e previdenziali (oltre 12 mesi)

0

0

Altre passività a medio e lungo termine

0

0

Passività a medio lungo termine

0

0

 

 

 

Capitale investito

42.557

30.660

Patrimonio netto proprio

-106.267

-101.592

Posizione finanziaria netta a medio lungo termine

0

0

Posizione finanziaria netta a breve termine

63.710

70.932

 

 

 

Mezzi propri e indebitamento finanziario netto

-42.557

-30.660

Dallo stato patrimoniale riclassificato emerge la solidità patrimoniale dell’ente (ossia la sua capacità mantenere l’equilibrio finanziario nel medio-lungo termine).

A migliore descrizione della solidità patrimoniale della società si riportano nella tabella sottostante alcuni indici di bilancio attinenti sia (i) alle modalità di finanziamento degli impieghi a medio/lungo termine che (ii) alla composizione delle fonti di finanziamento:

 

31/12/2022

31/12/2021

Margine primario di struttura (1)

55.930

50.558

Quoziente primario di struttura (2)

2,11

1,99

Margine secondario di struttura (3)

55.930

50.558

Quoziente secondario di struttura (4)

2,11

1,99

Legenda

  1. Patrimonio netto – Attivo fisso
  2. Patrimonio netto/Attivo fisso
  3. (Patrimonio netto+Passività consolidate) – Attivo fisso
  4. (Patrimonio netto+Passività consolidate)/Attivo fisso

Principali dati finanziari

La posizione finanziaria netta al @X00500031/12/2022@X005000End, era la seguente (in Euro):

31/12/2022

31/12/2021

variazione

Depositi bancari

57.744

65.724

-7.980

Denaro e altri valori in cassa

5.966

5.208

758

Disponibilità liquide

63.710

70.932

-7.222

 

 

 

Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni

 

 

 

Obbligazioni e obbligazioni convertibili (entro 12 mesi)

0

Debiti verso soci per finanziamento (entro 12 mesi)

0

Debiti verso banche (entro 12 mesi)

0

Debiti verso altri finanziatori (entro 12 mesi)

0

Anticipazioni per pagamenti esteri

0

Quota a breve di finanziamenti

0

Crediti finanziari

0

Debiti finanziari a breve termine

0

0

 

 

 

Posizione finanziaria netta a breve termine

63.710

70.932

-7.222

 

Obbligazioni e obbligazioni convertibili (oltre 12 mesi)

0

Debiti verso soci per finanziamento (oltre 12 mesi)

0

Debiti verso banche (oltre 12 mesi)

0

Debiti verso altri finanziatori (oltre 12 mesi)

0

Anticipazioni per pagamenti esteri

0

Quota a lungo di finanziamenti

0

Crediti finanziari

0

Posizione finanziaria netta a medio e lungo termine

0

0

0

 
Posizione finanziaria netta

63.710

70.932

-7.222

Pertanto anche la situazione finanziaria dell’Ente appare assolutamente in equilibrio.

19)

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PREVISIONI DI MANTENIMENTO DEGLI EQUILIBRI ECONOMICI E FINANZIARI

L’ente predispone annualmente bilancio previsionale per l’esercizio successivo e monitora in corso d’anno l’evoluzione della gestione e il mantenimento degli equilibri economici e finanziari.

In base al previsionale delle uscite previste per il 2023 l’ente appare assolutamente in grado di mantenere l’equilibrio economico e finanziario, anche ricorrendo, ove necessario, alle proprie disponibilità liquide derivanti dagli avanzi gestionali degli esercizi precedenti.

Tutto ciò premesso, non appaiono sussistere criticità o incertezze sull’evoluzione della gestione economica e finanziaria dell’ente per l’esercizio 2023.

20)

INDICAZIONE DELLE MODALITÀ DI PERSEGUIMENTO DELLE FINALITÀ STATUTARIE, CON SPECIFICO RIFERIMENTO ALLE ATTIVITÀ DI INTERESSE GENERALE

L’ente ritiene di perseguire le proprie finalità statutarie attraverso lo svolgimento delle seguenti attività:

attività continuative:

  • Sedute di psicomotricità individuali (terapia per piccoli);
  • Sedute di logopedia individuali (terapia per piccoli/medi);
  • Sedute con educatrice formata metodo Feurestain individuali o di gruppo (supporto educativo età scolare);
  • Laboratorio di espressione corporea attività di gruppo (per ogni età, attività ludica/artistica con finalità di migliorare la consapevolezza di sè) ;
  • Attività di autonomia (per ogni età) con famiglia/psicologa/educatrice e enti gestori si redige il progetto di vita individuale che andrà a definire gli obiettivi a breve/medio e lungo termine, per il raggiungimento della massima autonomia possibile. Con il supporto di un educatore si attueranno le prassi per il raggiungimento degli obiettivi. Il monitoraggio è in carico alla psicologa;
  • Laboratorio di cucina (attività pratica per adulti);
  • Laboratorio di creazioni artistiche (attività pratica per adulti);
  • Attività di teatro attività di gruppo per ogni fascia di età,

,

progetti:

  • Non il solito” finanziato da Social 2021: inserimento lavorativo di 3 ragazzi al bar del presidio ospedaliero Borsalino di Alessandria;
  • Costruire insieme per essere cittadini “bando Regione 2021”: Il progetto attraverso azioni, che si collocano nella cornice della Convenzione ONU, promuove l’inclusione sociale sulla base della partecipazione e dell’autodeterminazione delle persone disabili e incentiva un cambiamento nella loro presa in carico, attraverso gli strumenti normativi già esistenti, con il superamento del modello assistenziale ancora fortemente presente.

21)

INFORMAZIONI E RIFERIMENTI IN ORDINE AL CONTRIBUTO CHE LE ATTIVITÀ DIVERSE FORNISCONO AL PERSEGUIMENTO DELLA MISSIONE DELL’ENTE E L’INDICAZIONE DEL CARATTERE SECONDARIO E STRUMENTALE DELLE STESSE

L’ente non svolge attività diverse.

22)

PROSPETTO ILLUSTRATIVO DEI COSTI E DEI PROVENTI FIGURATIVI

Dati facoltativi non riportati nel rendiconto gestionale in quanto non ritenuti rilevanti.

23)

DIFFERENZA RETRIBUTIVA TRA LAVORATORI DIPENDENTI

Non sono presenti dipendenti.

24)

DESCRIZIONE DELL’ATTIVITÀ DI RACCOLTA FONDI

L’Associazione Centro Down Alessandria ODV, l’11 ottobre 2021 in occasione della giornata nazionale, ha svolto una raccolta fondi occasionale nell’ambito della campagna di informazione e sensibilizzazione sulla Sindrome di Down in generale e sulle attività che il Centro Down Alessandria organizza, distribuendo volantini e materiale informativo sia con banchetti tenuti dai volontari che tramite il passaparola anche sui social.

Modalità di raccolta fondi (Entrate)

A fronte della distribuzione di beni di modico valore sono state raccolte erogazioni liberali da soggetti privati per un valore totale di € 14.800.

Spese relative alla raccolta fondi (Uscite)

Per la raccolta fondi sono state sostenute spese relative all’acquisto di beni di modico valore (amaretti e cioccolate) per € 6.741.

Le altre spese sono relative all’acquisto di stampe, manifesti e volantini per € 465.

Destinazione risultato racconta fondi

I fondi raccolti al netto del totale delle spese sostenute sono pari ad €7.594 e saranno destinati al sostenimento dell’attività di interesse generale e precisamente, delle seguenti attività e progetti:

  • attività di logopedia;

  • attività di psicomotricità;

  • laboratorio teatrale;

  • laboratorio di espressione corporea;

  • copertura dei costi fissi gestionali, acquisto di materiali di consumo e piccole riparazioni della sede dell’associazione;

  • Consulenza psicologica;

  • Progetti personalizzati di vita indipendente;

  • Progetto NON IL SOLITO inserimento lavorativo di 3 ragazzi al bar del presidio ospedaliero Borsalino.

RENDICONTO DELLA RACCOLTA FONDI ANNO 2021

ENTRATE

TOTALE

  • Erogazioni liberali

– Erogazione da privati

€ 14.800.-

TOTALE ENTRATE (A)

€ 14.800.-

USCITE

  • Acquisto di beni di modico valore

€ 6.741.-

  • Spese per stampe

€ 465.-

Totale uscite (B)

7.206.-

Risultato della raccolta pubbilca (A-B)

7.594.-

Il presidente del C.D.

In originale firmato: Mario Bianchi

IL SOTTOSCRITTO MARIO BIANCHI DICHIARA CHE IL PRESENTE DOCUMENTO È CONFORME ALL’ORIGINALE DEPOSITATO PRESSO L’ASSOCIAZIONE. ALESSANDRIA, 25/06/2023